Folgaria - Tonezza del Cimone - Valli del Pasubio - Marmary | Itinerari in moto | Foto gallery

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Folgaria - Tonezza del Cimone - Valli del Pasubio per un totale di 470 km.
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Oggi vi portiamo a Tonezza del Cimone e precisamente al ristorante-hotel Bucaneve per assaggiare il loro squisito tris di gnocchi di patate di Tonezza passando dal Passo Coe e al ritorno dalle belle Valli del Pasubio.
Partiamo da Verdello, decidiamo di fare il primo tratto in autostrada e ci immettiamo a Dalmine, A4, con direzione Peschiera del Garda, usciti dall'autostrada a Peschiera del Garda lasciamo e, tramite la superstrada Peschiera - Affi, SR450, raggiungiamo Affi, qui alla rotatoria prendiamo a dx e successivamente a sx le indicazioni per Trento, la nostra meta è Rovereto di Trento, arrivati a Rovereto di Trento seguiamo le info per Folgaria, SS350, a Folgaria teniamo la dx e seguiamo le indicazioni per Passo Coe 1.600 m/slm, valicato il passo proseguiamo per Tonezza del Cimone sulla Via dei Fiorentini, arriviamo all' Hotel -Ristorante Bucaneve e dopo alcune ore di moto ci sediamo volentieri per gustare i loro piatti tipici di cui gli gnocchi ai vari sughi strettamente preparati da loro. Finito il pranzo prendiamo, a dx, per Arsiero, Piovene Rocchette, Schio, qui seguiamo le info per le Valli del Pasubio, SP46, che transitando dal Passo pian Delle Fugazze ci porta a Rovereto di Trento, un percorso ricco di curve ma dato il periodo ancora molto sporco di sabbiolina. Arrivati a Rovereto ripercorriamo a ritroso la stessa strada della mattina che ci porterà a Verdello.

Osservazioni:
Le strade percorse sono buone calcolando il periodo come parecchie volte ho scritto prestare a massima attenzione perché siamo in montagna e ogni curva ci potrebbe riservare una sorpresa non sempre gradita, leggi sassi sul manto stradale; questo itinerario è percorribile solo dal 1° maggio, noi per potere portare a termine il percorso ci siamo imbarcati in una stradina da off-road non consigliata...

Curiosità:
La coltivazione della patata di montagna nel territorio vicentino inizia proprio attorno al 1820, trovandovi un habitat ideale proprio nelle zone di Rotzo, sull’Altopiano dei Sette Comuni e nella vicina Posina sul Pasubio. La notorietà alla produzione di patate di queste due aree deriva quindi dalla bicentenaria tradizione agricola e dalle caratteristiche dei terreni e del clima ideali nell’esaltare le caratteristiche organolettiche dei tuberi. La loro bontà è, infatti, una sintesi perfetta tra elementi ambientali. Il terreno sciolto e permeabile e le estati fresche e asciutte favoriscono sia la tuberizzazione sia l’accumulo di amido nei tuberi tali da conferire loro caratteristiche qualitative uniche e inconfondibili. I ristoranti e le trattorie della zona offrono gli gnocchi rigorosamente casalinghi, presenti tutto l'anno nei loro menù.
Inoltre durante la Festa della Patata Naturale dell'Alto Astico e di Tonezza, nei fine settimana a cavallo tra settembre e ottobre, si possono degustare a prezzi di favore gnocchi con 5 differenti varietà di sugo: burro e salvia, ragù di carne, pomodoro e basilico, 4 formaggi e ai funghi porcini.
Da segnalare inoltre l'esistenza della "Confraternita del gnoco de patate delle convalli di Posina, Astico e Altopiano di Tonezza"

Strumentazione:
Per tracciare il percorso abbiamo usato il software Tyre con l'abbinamento di Google Maps, software free molto potente, e il software Autoroute© 2010, la carta stradale della Lombardia e del Veneto, durante il tragitto ci siamo serviti del navigatore satellitare Tom-Tom Rider.



Grafica e immagini by MARMARY.com
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