Panoramica Zegna - Col del Nivolet - Marmary | Itinerari in moto | Foto gallery

ARABA FENICE
MARMARY
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Panoramica Zegna - Ceresole Reale - Colle del Nivolet - Rifugio Savoie per un totale di 550km.

Con questo itinerario abbiamo voluto fonderne due, quello della Panoramica Zegna e quello che porta al rifugio Savoie nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Partiamo come sempre da Verdello, entriamo in autostrada al casello di Capriate, A4, con direzione Milano - Torino, usciamo al casello di Novara ovest, seguiamo le info per Sizzano, Ghemme, SP299, Romagnano Sesia, a questo punto seguiamo le indicazioni per Panoramica Zegna, Bielmonte circondati dalle prealpi Biellesi, così facendo transitiamo per: Bornate, Granero, Ferrero, Bielmonte, lasciamo lo stupendo panorama che ci offre Bielmonte e cominciamo a scendere verso Biella, superiamo Biella e prendiamo per Ivrea costeggiando il lago Sirio, appena fuori Ivrea prendiamo per Castellamonte, SS565, alle porte di Castellamonte seguiamo le info per Pont Canavese e successivamente per Sparone, Locana, Ceresole Reale, seguiamo sempre la principale che dopo alcuni km ci porta prima al Colle del Nivolet 2.612 m/slm e successivamente al rifugio Savoie. Presso il rifugio Savoie abbiamo la fortuna di fotografare alcune marmotte come potete vedere nella gallery foto dedicata, lasciamo il rifugio e percorriamo a ritroso la stessa strada della ascesa al colle ripassando da: Ceresole reale, Locana, Bardonetto, Bosco, Sparone, Pont Canavese, Salto, SS460, appena dopo il paese di salto prendiamo a sx per Spineto, Castellamonte, SP58, successivamente per Ozegna, San Giorgio Canavese, Caluso, SP53, alle porte di Caluso prendiamo a dx per Arè, SS26, seguire le info per Chiavenna, il nostro obbiettivo è imboccare l' autostrada, A4, al casello di Chivanno centro, teniamo sempre le info per Milano e successivamente per Venezia, usciamo al cesello di Capriate e dopo alcuni km arriviamo a Verdello.

Osservazioni:
Le strade percorse sono in buono stato da prestare attenzioni a quella che ci porta al rifugio Savoie perchè a tratti stretta e priva di protezioni, del resto superiamo i 2.600 m/slm, molto bella e panoramica, non si chiamerebbe Panoramica Zegna, quella che ci porta a Bielmonte.

Curiosità:
La strada che, partendo dai 1580 m s.l.m. di lt Ceresole Reale si inerpica per 18,5 km sino al colle del Nivolet, è stata costruita nel 1931. La funzione principale di questa era quella di permettere un facile raggiungimento degli invasi artificiali (lago Serrù e Agnel) situati a quota 2200 m. lt Renzo Videsott, il primo presidente dell'ente parco, volle che il tracciato d'asfalto proseguisse fino ai 2612 m del colle intravedendo la possibilità di portare nel cuore del neonato Parco Nazionale del Gran Paradiso una prima forma di turismo naturalistico.
Attualmente l'ultimo tratto della SS 460 resta chiuso al traffico automobilistico dal 15 ottobre al 15 maggio, la sbarra si trova dopo Chiapili di Sopra, la borgata più alta di Ceresole. Negli ultimi anni si è cercato di porre un rimedio all'eccessiva affluenza di autoveicoli in una zona di così alto pregio naturalistico bloccando le vetture, durante le domeniche, al lt lago Serrù. Gli ultimi sei chilometri possono essere percorsi a piedi, in bici oppure usufruendo del servizio di bus navetta in partenza ogni mezz'ora dal piazzale antistante la diga.
La Panoramica zegna ha inizio nel comune di Villanova Biellese, dalla ex lt strada statale 230 di Massazza e, su un tracciato pianeggiante e rettilineo diretto verso nord, attraversa i comuni di Mottalciata giungendo a Cossato dopo aver toccato la frazione di Castellengo.
Superato l'abitato la strada inizia a salire di quota ed entra nel territorio dei comuni di Strona, Valle Mosso, Veglio, Mosso, Trivero, dove ha inizio l'oasi Zegna, una riserva naturalistica di oltre 100 km² che si estende per tutto il tracciato rimanente della strada, prosegue poi verso il Bocchetto di Sessera (1.382 m s.l.m.) dove termina il proprio percorso.
La costruzione della strada si deve all'imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, da cui l'arteria prende il nome, fu inaugurata il 10 dicembre del 1938, assieme alla centrale idroelettrica del Piancone.

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